Passa ai contenuti principali

Immagini da Orticola 2018

Durante il fine settimana si è svolta a Milano la mostra-mercato florovivaistica Orticola, la più importante mostra di settore in Italia, la più prestigiosa vetrina per il vivaismo di ricerca italiano e certamente la manifestazione a carattere botanico meglio organizzata.
Ogni anno Orticola si arricchisce sempre più con incontri, conferenze e laboratori all'interno della mostra, ma anche con una serie di eventi diffusi per le vie della città, coinvolgendo nel FuoriOrticola musei, istituzioni pubbliche, oltre a negozi e distretti commerciali.
Per me è un appuntamento assolutamente imperdibile!
Ho raccolto in questo post qualche foto che ho fatto a Orticola nella giornata di venerdì, anche se purtroppo non riescono a renderne minimamente l'idea... 
Da anni Orticola fornisce un tema botanico agli espositori della mostra ma per il 2018, come anticipato dalle recenti Giornate di Studi, ha invitato i partecipanti a raccontare il proprio lavoro attraverso le loro piante preferite.
Quindi...Al piacer mio - Coltivare il valore della bellezza.


Tra gli stand più insoliti c'era quello dedicato interamente al genere Tradescantia, ovvero quelle piante che nel linguaggio comune sono conosciute come 'erba miseria'...
ma c'erano anche curiose piante da orto, come l'anguria da marmellata...
o la praticamente sconosciuta in Italia Cucurbita ficifolia, ovvero la Zucca siamese, che in realtà è invece originaria del Messico...
Passeggiando tra i viali dei Giardini Pubblici 'Indro Montanelli' che ogni anno ospitano la mostra, non ho potuto fare a meno di notare le aiuole dove, in mezzo alle piante erbacee si innalzavano alcuni carciofi!
 

Curiosi anche i 'Pani di terra' di Tommaso Mancini, delle pagnotte di argilla a forma di michetta che, oltre a essere decorative, possono germogliare perchè racchiudono al loro interno alcuni semi di grano...
La bellezza di un giardino può comprendere anche elementi decorativi che riproducono in ceramica le diverse forme della Natura...

Immancabile da diversi anni e sempre amatissimo dal pubblico lo stand di Arrosoir & Persil, con i suoi poetici decori da giardino realizzati in Zimbabwe con metallo riciclato...

Grande interesse hanno suscitato anche i nidi per uccelli e pipistrelli della Bottega di Betti...

Avevo già conosciuto Maurizio Betti, l'artigiano che crea questi fantasiosi decori da giardino, lo scorso anno durante  la Milano Design Week, quando aveva collaborato alla realizzazione di Lost in time and place, l'allestimento di Roberto Benatti.
Molto creative anche le sue mangiatoie per scoiattoli  e quelle per uccellini...

Spesso anche i visitatori di Orticola sono da fotografare...





Mi è piaciuto molto anche l'allestimento della fontana presente nei Giardini e che viene a trovarsi al centro della mostra.
Quest'anno l'installazione temporanea è stata affidata a Julia Artico, artista svizzera ma residente in Italia da diversi anni, famosa per le sue creazioni fatte con fieno essiccato.



Come ogni anno, i fondi ricavati dalla vendita dei biglietti d'ingresso a Orticola sono destinati alla manutenzione del Giardino Perego di Milano e a molte altre iniziative riguardanti il verde cittadino.

Commenti

  1. Bel reportage Luisella! 😉👋🏼👋🏼👋🏼

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Laura!
      In realtà ho fatto pochissime foto e quasi nessuna agli stand dei vivaisti.
      Insomma, mi sono goduta Orticola e basta! 😁

      Elimina
  2. E' una delle mostre più belle e credo anche amate dagli addetti ai lavori! Mi piacciono tanto i cappelli fioriti che se non sbaglio c'erano anche l'anno scorso...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I cappelli fioriti ci sono tutti gli anni, specialmente durante la cerimonia di inaugurazione.
      Quelli che ho pubblicato nel post li ho fotografati perchè erano fatti con la carta da pacco 😁...poca spesa, tanta resa 😁

      Elimina
  3. Che bello Luisella :) Valentina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non è la solita fiera di piante e fiori, a Orticola puoi passare una giornata intera tra stand, laboratori, conferenze e presentazioni.
      Ogni anno io studio in anticipo il calendario dei corsi e degli incontri offerti da Orticola e programmo così la mia giornata di visita.
      Ciao!

      Elimina

Posta un commento

Vuoi lasciare un commento?
Sarò felice di leggerlo e di risponderti!

I post più letti della settimana

Fagiolini viola

Non sono una novità, i fagiolini viola sono in commercio già da parecchi anni ma io li ho comprati per la prima volta solo in questi giorni.


Il bel colore viola scuro riguarda però solo l'esterno dei fagiolini che, spezzandoli, rivelano l'interno verde...


Li ho fatti lessare come mia abitudine ma, non appena l'acqua ha cominciato a riscaldarsi, i fagiolini viola hanno rapidamente cambiato colore...




e sono diventati completamente verdi...


Sinceramente, una volta cotti, mi sono sembrati uguali nel gusto ai fagiolini normali e, avendo perso il bel colore viola, hanno perso a mio parere il loro aspetto più interessante.
Ma questa è ovviamente la mia personalissima opinione e io non sono notoriamente una buongustaia che sa apprezzare le sfumature di gusto.
Di positivo ho notato invece la totale assenza del 'filo'.
Ho letto che si possono mangiare crudi, magari aggiungendoli a pezzetti nelle insalate, sfruttandone così la loro particolarità cromatica.
E perciò ci ho provato anch…

La pianta dai semi a cuore

Il nome botanico di questa pianta suona un po' bizzarro e difficile da ricordare: Cardiospermum halicacabum.
Se invece ti dico che nei Paesi dove è largamente coltivata viene chiamata comunemente Love-in-a-Puff Vine o anche Heartseed, non ti sembra già meglio?
Io l'ho scoperta per la prima volta anni fa, nell'Orto Botanico di Valmadrera, dove i suoi frutti simili a gonfi palloncini verdi avevano subito catturato la mia attenzione.
Il curatore dell'Orto Botanico, accortosi del mio interesse, mi aveva generosamente regalato una manciata di semi che avevo custodito fino alla primavera successiva.
Purtroppo io sono una seminatrice pigra, infilo i semi a caso qua e là senza mettere cartellini nei vasi e poi...lascio fare alla natura!
Capita così che in seguito alle mie sconsiderate abitudini e alla mia pessima memoria, nei pochi ma deleteri raptus di pulizia del giardino io estirpi germogli e svuoti vasi, salvo poi rendermi conto del disastro compiuto solo dopo qualche mese.
E pr…