Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Aprile, 2018

Piante da compagnia

Un'altra mia scoperta durante la visita al Crespi Bonsai Museum sono state le 'piante da compagnia'.

A volte a un bonsai viene accostata una piccola pianta erbacea che serve a mettere in risalto l'albero e a completare l'armonia della composizione...

Naturalmente la pianta da compagnia non deve rubare la scena al protagonista principale, che rimane comunque il bonsai, ma io le ho trovate molto graziose.
Tra l'altro si trattava di piantine molto comuni, come sedum, sassifraghe, geranium, ma anche semplicissimi muschi, i miei preferiti.

Le piante da compagnia sono coltivate in vasi piccolissimi, generalmente i vasi usati per i bonsai, ma si possono utilizzare come contenitori anche piattini di ceramica, legni dalla forma particolare o pietre.
E' importante però che non si tratti di un vaso vistoso, anzi è meglio se viene ricoperto dalla vegetazione.
In ogni caso non si deve vedere la terra, magari nascondendola con del muschio.

Il vaso della pianta da compagnia no…

Un giardino giapponese

La strada statale trafficata e rumorosa è a pochi metri di distanza eppure, scendendo gli scalini di legno che conducono in una conca verde circondata da mura, sembra di entrare in un altro mondo, silenzioso e perfetto.
Ecco uno dei famosi giardini giapponesi creati dal signor Luigi Crespi, ispirato ai giardini  Roji delle case del tè, con camminamenti in pietra e pochi elementi naturali ma in grado di creare illusioni prospettiche di grande suggestione...
Gli elementi che caratterizzano un giardino giapponese sono tre: acqua, alberi e pietre.
Ognuno di questi elementi è accuratamente studiato per creare una composizione apparentemente naturale, ma in realtà frutto di proporzioni ottenute con sapienti potature, equilibrio tra forme e spazio e piccoli trucchi visivi.

L'acqua è presente in forme diverse.
C'è un laghetto, popolato da variopinte carpe koi, ma c'è anche un ruscello e una piccola cascata.

L'acqua è raccolta anche nella cavità di alcune rocce, dette tsukubai, util…

Le pietre a crisantemo

Una visita al Crespi Bonsai Museum si rivela molto interessante anche per chi, come me, non ama i bonsai.
I bonsai sono ovviamente la parte predominante, ma ci sono altri aspetti davvero sorprendenti, tutti da scoprire.
Ad esempio io sono rimasta incantata nel vedere alcune pietre esposte nella sala principale del museo.
Si chiamanosuisekie sono pietre modellate dalla natura che hanno il potere di suggerire uno scenario o un elemento naturale.
E' vero che pietre di questo genere ci sono anche da noi, basti pensare alla nostra pietra paesina che si trova principalmente in Toscana e che, tagliata a lastre sottili, rivela disegni simili a paesaggi.
Ma onestamente pietre come queste non ne avevo mai visto prima...
I suiseki più comuni rappresentano montagne, isole o capanne, ma quelli che mostrano disegni riconducibili alla natura, come alberi, frutti, fiori, foglie o erbe appartengono a una categoria speciale.
In Giappone sono considerati particolarmente importanti i suiseki con motivo a fi…

Visita al Crespi Bonsai Museum

Non ho mai amato  i bonsai ma, quando mi è stata offerta la possibilità di visitare il celebre Crespi Bonsai Museum, ho subito accettato.
Insomma era sicuramente un'ottima occasione per avvicinarmi a qualcosa che ho sempre considerato lontano anni luce dalla mia idea di giardinaggio.
Infatti dedicarsi a un bonsai è molto di più che prendersi cura di una pianta, perchè si tratta di un universo molto complesso da scoprire, fatto sì di natura, ma anche di filosofia, arte e conoscenza della civiltà orientale.
Il Crespi Bonsai Museum è stato il primo museo permanente al mondo dedicato ai bonsai.
Basti pensare che è stato aperto nel 1991, mentre un museo analogo in Giappone esiste solo dal 2009!
Il museo è stato creato da Luigi Crespi, un paesaggista appassionato di bonsai dal 1959, che trasformò la sua passione in attività commerciale nel 1979, diventando un autorevole punto di riferimento di questo settore.
Nel museo ci sono circa 200 piante che vengono esposte a rotazione stagionale per p…