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Visualizzazione dei post da 2018

Prendiamo un tè e facciamo due chiacchiere...

Da parecchio tempo non scrivo più nel blog, immagino l'avrai notato.
Ho lasciato molto in sospeso qui, ad esempio non ho nemmeno terminato il racconto sulla mia vacanza in Sicilia che ho fatto nel mese di Aprile.
Durante questi mesi di assenza dal web ho viaggiato, ho studiato e ho lavorato moltissimo.
Tra l'altro sto creando, letteralmente con le mie mani, un nuovo grande giardino nella campagna mantovana, un'impresa che si sta rivelando titanica sotto molti aspetti, ma che mi sta regalando anche tante soddisfazioni.
Quindi, se pur a malincuore, non mi sono più occupata di questo blog ma, per poterlo fare come lo faccio io e cioè con foto e testi curati e originali, ci vuole tempo, molto tempo che al momento ancora non ho.
Da qualche giorno però ho aperto la mia pagina personale su Instagram perchè ne apprezzo molto la sua velocità di impiego che, in pochi secondi, mi consente di condividere foto e brevi descrizioni.
Insomma...mi si è aperto un nuovo mondo!
Se ti va, mi farebb…

A tavola con la Principessa

Il 1° giugno di centocinquantanni fa due giovani sposi arrivano a Monza dopo un lungo viaggio di nozze.
Non sono però una coppia qualsiasi, ma Umberto e Margherita di Savoia, ovvero i Principi ereditari al trono d'Italia.
A Monza si trova la Villa Reale, la 'dimora estiva' fatta costruire nella seconda metà del 1700 da Maria Teresa d'Austria per il figlio Ferdinando d'Asburgo.
Nel 1868 la Villa Reale di Monza viene donata da re Vittorio Emanuele II come dono di nozze a Umberto e Margherita di Savoia, diventando per la coppia '...casa nostra veramente...' come scrisse nei suoi diari la stessa principessa.


Inizia allora l'ultimo periodo di splendore per la Villa Reale di Monza, con lavori di restauro e migliorie volute dalla coppia reale per adeguare gli interni alle loro esigenze personali, alle nuove funzioni di rappresentanza e al gusto dell'epoca.
Anche per la città inizia quindi una nuova e lunga stagione di rinascita che si conclude tragicamente pro…

Antica Focacceria S. Francesco - Palermo

Un modo veramente gustoso per scoprire la Sicilia è farlo attraverso i suoi cibi da strada o, per usare un termine più in voga, lo street-food.
Ovunque si trovano chioschi ambulanti che cucinano sul posto e che, oltre a soddisfare il palato, consentono di fare un vero e proprio tour gastronomico tra i prodotti del territorio.
A Palermo però c'è un locale storico che dal 1834 prepara i piatti più famosi della cucina popolare siciliana: è l'Antica Focacceria S. Francesco.
Nel 1834 il Principe di Cattolica dona la cappella sconsacrata del suo palazzo di Palermo a Salvatore Alaimo che, dopo 25 anni di lavoro come cuoco di corte, qui inizia a cucinare per il popolo.
Usando solo ingredienti freschi e ricette semplici, Alaimo consente anche alla povera gente di mangiare cibi sostanziosi, utilizzando i tagli più economici della carne ma cucinati in maniera gustosa.
Nel tempo la Focacceria viene frequentata anche da personaggi illustri, a cominciare da Garibaldi, per arrivare a Pirandello, …

Dolci ricordi dalla Sicilia

Il cibo ha un legame profondo con la storia e le tradizioni di un territorio e quindi, ovunque io vada, mi piace conoscere e scoprire un luogo anche attraverso la gastronomia locale.
In particolare però ho una spiccata predilezione per i dolci.
Immagina perciò la mia soddisfazione nel trovare nell'hotel dove alloggiavamo a Marsala il buffet della colazione allestito così...



Niente male come inizio di giornata, vero?
E come si fa a resistere alla pasticceria siciliana, quando basta entrare in un bar per un semplice caffè e trovare un nirvana ultrazuccherino?

Ci sono poi moltissime specialità siciliane, un tempo preparate solo per alcune festività religiose, ma che ora si trovano tutto l'anno.
Una di queste è la cassatella che di recente è stata inserita tra i prodotti agroalimentari della tradizione italiana. 
Durante il nostro tour motociclistico, era dunque d'obbligo fare una sosta a Castellammare del Golfo proprio per assaggiarla...
La cassatella è una mezzaluna gonfia e friab…

Sull'Etna

L'esperienza da non perdere in Sicilia è sicuramente un'escursione sull'Etna, il vulcano attivo più alto d'Europa e Patrimonio dell'Umanità Unesco dal 2013.
Già da chilometri di distanza avevo intravisto la sagoma del vulcano con il suo pennacchio fumante e le pendici ricoperte dalla neve...

L'Etna è alto 3.350 mt. ma con la strada provinciale si raggiunge comodamente il Rifugio Sapienza  a quota 1,900 mt. attraverso un paesaggio che gradualmente si trasforma, assumendo aspetti quasi lunari.
Da qui parte la Funivia dell'Etna...


In pochi minuti si raggiunge quota 2.500 mt. dove si trova il Rifugio Etna  e da dove partono gli speciali mezzi fuoristrada che, guidati da esperti autisti, arrivano ai crateri sommitali del vulcano, fino alle quote consentite dalle autorità competenti.
Il percorso è spettacolare, alieno e affascinante al tempo stesso.


Sbuffi di vapore che fuoriescono dal terreno ci ricordano che non siamo su una comune montagna, ma su un vulcano attivo.
B…