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Visualizzazione dei post da Giugno, 2017

Sale San Giovanni

Sale San Giovanni è un piccolo paese, arroccato sulle colline delle Langhe piemontesi.
A prima vista potrebbe sembrare un luogo pittoresco ma dimenticato dal tempo e dalla storia, mai raggiunto da insediamenti industriali, e invece è un paese vivo e in continuo fermento.

Sono arrivata fin qui lo scorso week-end perchè volevo vedere le coltivazioni che hanno cambiato l'aspetto del paesaggio circostante, trasformandolo in una 'piccola Provenza in terra piemontese', come ormai in molti la chiamano, una definizione che personalmente però non condivido perchè a Sale San Giovanni c'è molto di più di qualche campo di lavanda!
C'è la tenacia dei suoi 184 abitanti che vent'anni fa hanno iniziato un progetto di recupero di terreni abbandonati dove, con il metodo biologico e biodinamico, si è iniziata la coltivazione delle erbe officinali e aromatiche e dell'enkir.
C'è la volontà di creare una microeconomia locale che dà lavoro e nuove opportunità di sviluppo, comp…

La lavanda delle Langhe

Le colline delle Langhe piemontesi hanno un fascino particolare e riconoscibile, fatto di vigneti a perdita d'occhio e coltivazioni di noccioli ma, nell'area meridionale che arriva fino al confine con la Liguria, il paesaggio cambia e proprio in questo periodo si tinge di viola!


Nei pressi di Ceva c'è un paesino che ha trasformato le colline del borgo in un vero e proprio distretto delle piante officinali di eccellenza dove, su un'area di oltre 40 ettari, col metodo dell'agricoltura biodinamica vengono coltivati camomilla, salvia, issopo, coriandolo, finocchio, melissa, elicriso e naturalmente...lavanda!
Ed è proprio un campo di lavanda in fiore che mi ha accolto lo scorso week-end, quando sono arrivata a Sale San Giovanni per l'annuale fiera dedicata alle piante officinali e alle erbe aromatiche.
La manifestazione, giunta quest'anno alla sua ventesima edizione, vuole far conoscere le coltivazioni che non solo  hanno cambiato l'aspetto di questa parte dell…

Dal benzinaio

Durante il mio week-end nelle Langhe ci siamo fermati in una stazione di rifornimento lungo la strada che collega Barolo a Carrù, in provincia di Cuneo.
Ecco cosa ho trovato...
Proprio accanto alle pompe di benzina c'era un fico dalla forma bizzarra che faceva da ombrello a una collezione di cactus e succulente.
La giardiniera è l'anziana benzinaia, che è stata molto contenta di ricevere il mio apprezzamento per il suo giardino roccioso in vaso.





Ma, a parte le piante grasse, quello che più ha attirato la mia attenzione è stato proprio il particolare albero di fichi...
i cui rami sono stati negli anni pazientemente guidati attorno al pilastro della pensilina e potati per formare una sorta di ruota vegetale.




Il fico ha all'incirca 50 anni ed era stato piantato dal marito, ora scomparso, dell'anziana benzinaia.

A volte anche una sosta dal benzinaio può riservare delle sorprese!