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Visualizzazione dei post da Maggio, 2017

A caccia di...erbacce!

E' tempo di raccogliere le erbacce e...di farne tesoro!
In questo periodo infatti vado in cerca di quella vegetazione spontanea che ben si presta ad essere essiccata per poterla poi utilizzare per future composizioni secche, i cosiddetti dry-arrangement.
Basta guardarsi attorno, nei campi incolti e lungo i bordi delle strade, per trovare tantissimo materiale utile.
Bisogna però guardare la vegetazione spontanea con occhi diversi e non considerarla solo come un'infestante.
Io poi ho la fortuna di avere una personale 'riserva di caccia' 😁
I lavori di ristrutturazione della casa di campagna non sono ancora terminati e la montagna di terra, proveniente dagli scavi del cantiere, si è ricoperta di una nuova interessante vegetazione.
Eccola... 

E non dirmi che tu ci vedi solo erbacce!
Guarda ad esempio il mio ultimo ritrovamento...
Ho raccolto un fascio di queste erbe ancora verdi, ho ripulito bene gli steli dalle foglie e ho portato a casa un bel mazzo di spighe...
Le ho poi distese…

Colazione in libreria

Piazza San Simpliciano, una piccola e incantevole piazza nel cuore di Milano, tranquilla e silenziosa, con l'antica basilica sullo sfondo.
Recentemente riqualificata con pavimentazione a lastre e con la classica rizzata lombarda in ciottoli di fiume, è una piazzetta pedonale che si affaccia su Corso Garibaldi.
Sulla piazza trovano posto anche due file di tavolini in stile bistrot che indicano la presenza di una caffetteria, eppure le vetrine del locale mostrano tutt'altro...una libreria!

E infatti si tratta della Libreria del Mondo Offeso, una libreria indipendente presente a Milano da quasi dieci anni.
Un luogo insolito a cominciare proprio dal nome, preso da un libro di Elio Vittorini 'Conversazione in Sicilia'.
L'interno del locale è piccolo ma accogliente, due piani dalle pareti stipate di libri, vecchi poster spiegazzati dal tempo, musica in sottofondo e profumo di dolci, con un angolo caffetteria proprio all'ingresso e quattro minuscoli tavolini dal ripiano di…

La flora dei Piani di Praglia

Dopo la visita alla Lanterna abbiamo lasciato Genova per risalire le alture che incorniciano la città.
Lasciato il mare alle nostre spalle, il paesaggio cambia radicalmente e ci troviamo a percorrere una strada di montagna, anche se in realtà siamo a un'altitudine ben inferiore a quella delle montagne alpine che solitamente frequentiamo.
Dopo solo una mezzora di strada da Genova, raggiungiamo un altopiano dai rilievi ondulati e circondato dai monti: sono i Piani di Praglia.
Qui non ci sono boschi, ma prati che ricoprono un terreno dalle rocce rossastre.
Ci fermiamo per guardare il panorama e io ne approfitto per esplorare un prato, alla ricerca della flora locale.
Un tempo lo facevo spesso, in ogni luogo che visitavo, cercavo fiori e piante e li fotografavo.
Tornavo sempre a casa con un bel bottino fotografico che poi con calma studiavo per poter dare un nome a ogni fiore.
Riesco sempre a trovare qualcosa di interessante anche se, vista la durata molto limitata di queste soste motociclis…

Gli abitanti della Lanterna

I gabbiani sono uccelli comunissimi nelle località di mare, addirittura ne ho visto qualcuno perfino a Monza.
Non mi era mai capitato però di vederne uno da vicino mentre sta covando!
E' successo lo scorso sabato, quando sono andata a Genova a visitare la Lanterna.
Mentre salivo a piedi l'ultima rampa della rocca che porta all'ingresso del faro, ho sentito proprio accanto a me un grido minaccioso e insistente.
Si trattava di un gabbiano che aveva fatto il nido proprio al di là della ringhiera!

Naturalmente mi sono tenuta a distanza di sicurezza, visto che le sue grida intimorivano non poco con quel becco aguzzo e curvo parecchio inquietante e quindi mi sono limitata a fotografarlo con lo zoom.
I veri abitanti della Lanterna non sono però i gabbiani ma i falchi pellegrini.
Da diversi anni tre esemplari di questi uccelli hanno infatti nidificato proprio in una nicchia del faro.
Basta guardare il cornicione della prima terrazza per trovare subito le tracce che identificano il loro …

La Lanterna di Genova

Lo scorso sabato sono andata a Genova per visitare la Lanterna, il simbolo della città ma soprattutto un faro che dal 1128 si accende ogni notte come supporto indispensabile alla navigazione notturna delle navi che entrano ed escono dal porto cittadino.
Essendo quindi un faro funzionante, la Lanterna appartiene alla Marina Militare ma è accessibile al pubblico che può raggiungere solo la prima terrazza, salendo 172 gradini.
Lo scorso sabato però la Lanterna è stata chiusa al pubblico, per permettere a un numero ristretto di visitatori di arrivare fino in cima, nella torre circolare vetrata dove si trova l'ottica rotante.
Grazie all'invito di un amico, ho avuto la possibilità di essere tra i pochi privilegiati di questa visita straordinaria.
La Lanterna è stata costruita su uno scoglio alto 40 mt, raggiungibile solo attraverso una passerella pedonale che sovrasta le banchine portuali.
Una guida ci ha introdotto alla Lanterna con il racconto storico del faro e la visita al museo, ch…