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Una villa da salvare

Il Parco di Monza non è solo un'oasi di verde in città.
I 13 chilometri di mura che lo circondano e che ne fanno il parco recintato più grande d'Europa, racchiudono al loro interno un insieme di strutture molto diversificate.
Oltre alle aree naturalistiche ci sono impianti sportivi (autodromo e campi da golf), ristoranti, luoghi di ristoro, un ostello, la Scuola di Agraria, la sede Rai Way, cascine e mulini, una fattoria, ma ci sono anche architetture di grande valore storico e artistico.
Tra queste ultime ci sono le ville duriniane, due dimore seicentesche preesistenti alla creazione del parco e rimaste in esso inglobate: Villa Mirabello e Villa Mirabellino.
Villa Mirabello era la residenza di campagna dei conti Durini e nella seconda metà del 1700 divenne la residenza del cardinale Angelo Maria Durini che la trasformò in un luogo di cultura e di incontri mondani.
Proprio per accogliere i suoi sempre più numerosi ospiti, il cardinale fece costruire una dépendance che chiamò Villa Mirabellino.
Qui si tenevano concerti all'aperto e conversazioni letterarie...

 

E di ospiti ce ne sono stati parecchi e pure illustri perchè Villa Mirabello, nel periodo in cui fu abitata dal cardinale Angelo Maria Durini, divenne ritrovo di artisti e letterati, tra i quali ad esempio Giuseppe Parini.
Le due ville erano collegate anticamente da un viale di carpini potati a palla, uno scenografico cannocchiale ottico che è stato ripristinato di recente, proprio per recuperare l'impianto residenziale originario...




Nella foto qui sotto, ecco Villa Mirabellino sullo sfondo, come appare vista dall'entrata di Villa Mirabello...



mentre da Villa Mirabellino si può vedere Villa Mirabello attraverso il rinato Viale dei Carpini...



Villa Mirabello nei secoli ha subìto diverse destinazioni d'uso e il prato che collegava le due ville era stato addiritura occupato da un ippodromo.
Nel 1935 Villa Mirabello insieme al Parco divenne proprietà congiunta dei Comuni di Monza e di Milano che avviarono importanti lavori di restauro, recuperando decorazioni e affreschi, e destinando l'edificio ad attività culturali.
La sorte di Villa Mirabellino è stata invece ben diversa... 
   
Villa Mirabellino infatti è di proprietà dello Stato e ora si trova in condizioni di totale abbandono e degrado.

Il custode, che abita nella cascina all'interno della proprietà, si occupa della manutenzione dell'area verde cercando di assicurarle un minimo di decoro, mentre l'edificio è in condizioni veramente disastrose.



E pensare che durante il dominio francese Villa Mirabellino fu acquistata dal vicerè Eugenio de Beauharnais, insediatosi proprio a Monza,  per regalarla come dono di nozze alla moglie Augusta Amalia di Baviera che si innamorò della villa, dalla cui posizione panoramica rialzata si poteva ammirare la pianura circostante attraversata dal fiume Lambro e incorniciata dalle cime delle Alpi e delle Prealpi.
 

 

L'esterno di Villa Mirabellino conserva le linee severe ma ingentilite da alcuni dettagli di quello stile definito 'Barocchetto teresiano'.  
Il colore giallo carico ormai scrostato e sbiadito risale però al periodo in cui l'edificio fu proprietà di Casa Savoia.
Questa particolare tonalità di giallo a Monza veniva infatti comunemente chiamata proprio 'giallo-Savoia' perchè all'epoca venne usata per dipingere tutte le proprietà della famiglia reale, Villa Reale compresa.
In origine invece Villa Mirabellino era dipinta di un delicato verde pallido. 

 

Con l'uccisione di re Umberto I avvenuta a Monza, i Savoia abbandonarono la città e assegnarono alcuni beni, tra cui Villa Mirabellino, al Demanio di Stato.
E così, a causa di questa anomalia di proprietà, iniziò la decadenza di questo piccolo gioiello architettonico, tra abbandono e discutibili destinazioni d'uso.
Basti pensare che nel 1942 Villa Mirabellino fu trasformata in colonia elioterapica, cancellando quasi completamente i decori e la distribuzione originaria dei locali all'interno.



La scorsa primavera c'è stata l'amara sorpresa nello scoprire che l'Agenzia del Demanio ha nuovamente inserito Villa Mirabellino tra i beni dello Stato destinati alla vendita e che di conseguenza possono diventare proprietà privata.
Da tempo però diverse associazioni culturali monzesi hanno unito le forze battendosi per il recupero di Villa Mirabellino con l'intento di destinarla a osservatorio agro-naturalistico del Parco di Monza, centro studi della conservazione e manutenzione del verde storico, del verde urbano, delle alberature di pregio e degli alberi monumentali, nonchè sede di corsi e studi dedicati a questo settore.
Tra i vari progetti, si vorrebbe inoltre che Villa Mirabellino diventasse la sede della documentazione storica relativa al Parco di Monza.
Idee e progetti non mancano, ma i soldi...

Commenti

  1. Ma che peccato! Si torna sull'argomento "incapacità italiana di mantenere e valorizzare il proprio immenso patrimonio".

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    1. Non solo...
      Ci si scontra pure con anomalie burocratiche che solo noi siamo capaci di inventare :-(

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  2. Io ci ho fatto 4 anni di collegio dal 1966 al 1970.

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    1. Sì, è stato uno dei vari utilizzi impropri della villa.
      Anche mio fratello ha avuto l'onore ;-) di fare lì alcuni anni scolastici.

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