Passa ai contenuti principali

Vaso-zucca, qualche esperimento

E' tempo di zucche e nel web vanno alla grande le composizioni ottenute trasformando una zucca in un vaso.
Quindi ho deciso di provarci anch'io, perchè no?
Ci sono diverse varianti ma il procedimento è sempre molto semplice...


La soluzione più veloce è quella di fare dei fori attraverso la scorza delle zucchette con l'estremità di una forbicina appuntita.
Nei fori si inseriscono fiori e rametti a piacere.
Io ho raccolto nel mio giardino qualche piccolo ramo con le bacche: pyracantha, ligustro, edera e cotoneaster.


Il procedimento è facile e rapidissimo ma si tratta di composizioni che durano davvero poco perchè non solo le foglie ma anche le bacche appassiscono nel giro di 2-3 giorni.
La polpa delle zucchette non è sufficiente a garantire l'idratazione degli steli!


Ho quindi continuato i miei esperimenti replicando un'altra composizione molto popolare nel web.
Questa volta, dopo aver tagliato la calotta di due zucchette, con l'aiuto di un cucchiaino ho svuotato il loro interno da polpa e semi...


Quindi ho riempito le zucchette con del terriccio, proprio come se fossero dei piccoli vasi.
Poi ho staccato qualche stelo di Sedum, infilandoli direttamente nella zucca-vaso.
Et voilà...




Certamente questa composizione ha una vita più lunga, ma il merito è solo dei Sedum che si mantengono turgidi per molto tempo anche in condizioni a loro avverse.
Dei bei vasetti di terracotta, circondati da zucchette, avrebbero fatto ugualmente una bella figura senza bisogno di trasformare una zucca in vaso.
Aggiungo poi che le parti della zucca incise o tagliate nel giro di poco tempo si ricoprono di muffa e sono da buttare.
Naturalmente invece del terriccio si può inserire un pezzetto di oasis, la spugna dei fioristi, per fare una piccola composizione di fiori freschi recisi ma il risultato è sempre lo stesso: durata limitata a qualche giorno, muffa garantita, zucchette da buttare.

Non ho molto tempo da dedicare all'home-decor e, se mi segui da un po', avrai notato che preferisco fare composizioni utilizzando materiali essiccati che non richiedono manutenzione e che durano fino a quando mi vengono a noia.

Comunque sia, vista la loro facilità e rapidità di esecuzione, queste zucchette-vaso possono essere senz'altro un'idea per comporre un centrotavola, dei segnaposto o una piccola composizione last-minute.
Ma...ne vale la pena?
A mio parere, no. 

Commenti

  1. Risposte
    1. Anche a me piacciono le zucche così come sono.
      Visto che quest'anno però avevo abbondanza di zucchette, mi sono concessa la libertà di sprecarne qualcuna, giusto per capire perchè questo tipo di composizione fosse così popolare nel web.
      La mia conclusione è stata che...non tutte le idee che circolano nel web sono così geniali :-D
      Ciao! :)

      Elimina
  2. Sì, forse non vale la pena di sprecare così le zucche.....però sono molto carine! Soprattutto quelle svuotate e trasformate in vasi per le piante grasse :-)
    Beh, complimenti per gli esperimenti.....sperimentare arricchisce sempre!
    Ciao, buona serata
    Serena

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Serena!
      Ho scoperto poi che molte di quelle zucche-vaso che si vedono nel web in realtà sono fatte con zucche decorative di plastica :-D
      Ciao! :)

      Elimina

Posta un commento

Vuoi lasciare un commento?
Sarò felice di leggerlo e di risponderti!

I post più letti della settimana

Fagiolini viola

Non sono una novità, i fagiolini viola sono in commercio già da parecchi anni ma io li ho comprati per la prima volta solo in questi giorni.


Il bel colore viola scuro riguarda però solo l'esterno dei fagiolini che, spezzandoli, rivelano l'interno verde...


Li ho fatti lessare come mia abitudine ma, non appena l'acqua ha cominciato a riscaldarsi, i fagiolini viola hanno rapidamente cambiato colore...




e sono diventati completamente verdi...


Sinceramente, una volta cotti, mi sono sembrati uguali nel gusto ai fagiolini normali e, avendo perso il bel colore viola, hanno perso a mio parere il loro aspetto più interessante.
Ma questa è ovviamente la mia personalissima opinione e io non sono notoriamente una buongustaia che sa apprezzare le sfumature di gusto.
Di positivo ho notato invece la totale assenza del 'filo'.
Ho letto che si possono mangiare crudi, magari aggiungendoli a pezzetti nelle insalate, sfruttandone così la loro particolarità cromatica.
E perciò ci ho provato anch…

La pianta dai semi a cuore

Il nome botanico di questa pianta suona un po' bizzarro e difficile da ricordare: Cardiospermum halicacabum.
Se invece ti dico che nei Paesi dove è largamente coltivata viene chiamata comunemente Love-in-a-Puff Vine o anche Heartseed, non ti sembra già meglio?
Io l'ho scoperta per la prima volta anni fa, nell'Orto Botanico di Valmadrera, dove i suoi frutti simili a gonfi palloncini verdi avevano subito catturato la mia attenzione.
Il curatore dell'Orto Botanico, accortosi del mio interesse, mi aveva generosamente regalato una manciata di semi che avevo custodito fino alla primavera successiva.
Purtroppo io sono una seminatrice pigra, infilo i semi a caso qua e là senza mettere cartellini nei vasi e poi...lascio fare alla natura!
Capita così che in seguito alle mie sconsiderate abitudini e alla mia pessima memoria, nei pochi ma deleteri raptus di pulizia del giardino io estirpi germogli e svuoti vasi, salvo poi rendermi conto del disastro compiuto solo dopo qualche mese.
E pr…