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In cima al Torrazzo

Per visitare la stanza dell'Orologio Astronomico di Cremona, sono salita sul famoso Torrazzo.
Come puoi vedere dalla foto qui sotto, l'orologio si trova però piuttosto in basso, rispetto all'altezza della torre.
Al termine della visita privata, ho deciso perciò di continuare la mia esplorazione del Torrazzo...


All'entrata un cartello ben in vista segnala al visitatore che si devono affrontare 502 gradini esclusivamente a piedi...


La fatica però ripaga perchè salendo le scale si gode di una vista ravvicinata su dettagli che, visti dalla piazza, possono anche sfuggire, come questa statua con la testa trafitta da un pugnale che rappresenta San Pietro Martire da Verona...



Lungo le scale ci sono feritorie da cui sbirciare...


ma basta arrivare al piano colonnato per poter ammirare comodamente un'impagabile vista sulla città...








Con un piccolo sforzo, salendo un'ardita scala a chiocciola, si arriva alla campana...




Durante la salita alla torre è possibile fare anche una sosta nella saletta multimediale dove, con pannelli esplicativi, filmati e ricostruzioni, è raccontata la storia dell'orologio astronomico del Torrazzo di Cremona...




Se lo vuoi rileggere, trovi il racconto della mia visita al meccanismo originale ancora funzionante dell'orologio qui:
L'Orologio Astronomico di Cremona

Ma la mia visita a Cremona continua...
 

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Fagiolini viola

Non sono una novità, i fagiolini viola sono in commercio già da parecchi anni ma io li ho comprati per la prima volta solo in questi giorni.


Il bel colore viola scuro riguarda però solo l'esterno dei fagiolini che, spezzandoli, rivelano l'interno verde...


Li ho fatti lessare come mia abitudine ma, non appena l'acqua ha cominciato a riscaldarsi, i fagiolini viola hanno rapidamente cambiato colore...




e sono diventati completamente verdi...


Sinceramente, una volta cotti, mi sono sembrati uguali nel gusto ai fagiolini normali e, avendo perso il bel colore viola, hanno perso a mio parere il loro aspetto più interessante.
Ma questa è ovviamente la mia personalissima opinione e io non sono notoriamente una buongustaia che sa apprezzare le sfumature di gusto.
Di positivo ho notato invece la totale assenza del 'filo'.
Ho letto che si possono mangiare crudi, magari aggiungendoli a pezzetti nelle insalate, sfruttandone così la loro particolarità cromatica.
E perciò ci ho provato anch…

La pianta dai semi a cuore

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E pr…