Passa ai contenuti principali

Il giardino d'acciaio

Immagino già la faccia esterrefatta e disgustata di qualche mia amica giardiniera alla vista del post di oggi...ma giardini fuori dalle regole esistono eccome, e sono attorno a noi...


Quello che ti mostro oggi, se avrai il coraggio di continuare a scorrere le foto senza pregiudizi, l'ho trovato a Seregno, una cittadina in provincia di Monza.
Ci sono passata accanto in auto e un intenso bagliore metallico ha catturato la mia attenzione...


E' un giardino privato, ma perfettamente visibile dalla strada, che ospita uno zoo di animali in acciaio inox...


Lontano anni luce dal mio gusto personale, eppure ho fermato l'auto e mi sono avvicinata per vedere meglio da vicino questo stranissimo e scintillante giardino di acciaio.
Gli animali metallici che lo popolano sono principalmente uccelli, con piume e penne forgiati singolarmente nei più piccoli dettagli e quindi assemblati.
Una cicogna in volo sovrasta la cancellata e gira al minimo soffio di vento...


Ma il bestiario è assolutamente vario...





perchè oltre agli uccelli, ho visto pure una giraffa, un orso, una gigantesca farfalla, uno stambecco, canguri, pesci ma non mancano nemmeno un Cristo e una Madonna.

C'è perfino uno smisurato serpente decorato con smalti che scende inaspettato dalla cima di un alto pino...


Ci sono anche riproduzioni del mondo vegetale...



che raggiungono l'apoteosi nella cancellata, decorata da giganteschi fiori bidimensionali...







Alcune opere recano la data di creazione, altre il nome dell'animale  e a volte anche la firma dell'autore, Serafino Arienti. 
In un angolo del giardino ho notato poi la sepoltura di un animale domestico chiamato Camilla, naturalmente con la lapide e il vasetto di fiori sempre in acciaio inox...


Potrei facilmente etichettare questo giardino come kitsch, eppure non me la sento mai di esprimere giudizi sui giardini altrui...


perchè sono convinta che ogni giardino, proprio come ogni abitazione, debba rispecchiare il gusto e la personalità di chi lo vive.
E sono certa che il signor Arienti sia felice nel suo giardino di acciaio inox...

Commenti

  1. Gli inserti nella cancellata sono molto belli! Il resto... Apprezzo la fattura perché veramente sono oggetti di pregio, però non li terrei nel mio giardino. Ma l'importante, come hai detto tu, è che piacciano al proprietario. Di sicuro un premio all'originalità se lo merita.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Detto tra noi...per me sarebbe un incubo anche solo affacciarmi su questo giardino, eppure ti assicuro che si percepiva benissimo la cura e l'entusiasmo del proprietario.
      Buona giornata Novella! :)

      Elimina
  2. È nelle vicinanze di casa mia. Evito di passare quando c'è il temporale...
    Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahah...non ci avevo pensato...meglio essere prudenti!
      Ciao Stefano! :)

      Elimina
  3. Concordo: non giudichiamo il giardino altrui. Eppure è così coerente ed appassionato da piacermi. Non somiglia al mio, ma che c'entra? Interessante!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco, appassionato è l'aggettivo giusto per descrivere questo giardino perchè è proprio la passione di questo signore che traspare da ogni dettaglio.
      Certo, qui il giardinaggio non c'entra niente, il giardino diventa un contorno, la cornice per i lavori d'acciaio.
      Ciao!

      Elimina

Posta un commento

Vuoi lasciare un commento?
Sarò felice di leggerlo e di risponderti!

I post più letti della settimana

Fagiolini viola

Non sono una novità, i fagiolini viola sono in commercio già da parecchi anni ma io li ho comprati per la prima volta solo in questi giorni.


Il bel colore viola scuro riguarda però solo l'esterno dei fagiolini che, spezzandoli, rivelano l'interno verde...


Li ho fatti lessare come mia abitudine ma, non appena l'acqua ha cominciato a riscaldarsi, i fagiolini viola hanno rapidamente cambiato colore...




e sono diventati completamente verdi...


Sinceramente, una volta cotti, mi sono sembrati uguali nel gusto ai fagiolini normali e, avendo perso il bel colore viola, hanno perso a mio parere il loro aspetto più interessante.
Ma questa è ovviamente la mia personalissima opinione e io non sono notoriamente una buongustaia che sa apprezzare le sfumature di gusto.
Di positivo ho notato invece la totale assenza del 'filo'.
Ho letto che si possono mangiare crudi, magari aggiungendoli a pezzetti nelle insalate, sfruttandone così la loro particolarità cromatica.
E perciò ci ho provato anch…

La pianta dai semi a cuore

Il nome botanico di questa pianta suona un po' bizzarro e difficile da ricordare: Cardiospermum halicacabum.
Se invece ti dico che nei Paesi dove è largamente coltivata viene chiamata comunemente Love-in-a-Puff Vine o anche Heartseed, non ti sembra già meglio?
Io l'ho scoperta per la prima volta anni fa, nell'Orto Botanico di Valmadrera, dove i suoi frutti simili a gonfi palloncini verdi avevano subito catturato la mia attenzione.
Il curatore dell'Orto Botanico, accortosi del mio interesse, mi aveva generosamente regalato una manciata di semi che avevo custodito fino alla primavera successiva.
Purtroppo io sono una seminatrice pigra, infilo i semi a caso qua e là senza mettere cartellini nei vasi e poi...lascio fare alla natura!
Capita così che in seguito alle mie sconsiderate abitudini e alla mia pessima memoria, nei pochi ma deleteri raptus di pulizia del giardino io estirpi germogli e svuoti vasi, salvo poi rendermi conto del disastro compiuto solo dopo qualche mese.
E pr…