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Regalare libri

Mi piace leggere e ho libri in ogni stanza della casa.
Oltre al piacere della lettura, amo il piacere sensoriale che un libro mi regala: tenerlo tra le mani, sfogliarlo sentendo la grana delle pagine sotto le dita, annusare il profumo della carta, ma anche sapere che, a fine giornata appoggiato accanto al letto, c'è sempre un libro che mi aspetta.
Le mie letture spaziano tra generi diversi ma cerco sempre di non farmi condizionare dalle critiche osannanti e dai commenti positivi di lettori sconosciuti: di solito sono proprio questi i libri che ho letto malvolentieri o, peggio ancora, che non mi sono piaciuti per niente.
Insomma, un libro è come una parte di me, perchè sono stata io a sceglierlo in mezzo a tanti.

Arriva comunque il momento di fare spazio e decidere quali libri usciranno materialmente per sempre dalla mia vita.
Buttare un libro però è per me un sacrilegio, preferisco regalarli e ci sono tanti modi per farlo.


Per dare una nuova vita a libri già letti c'è un progetto interessante senza scopo di lucro che si chiama 'Libri in transito' a cui aderiscono molti locali pubblici come bar, negozi e ristoranti, ed enti assistenziali come case di riposo.
L'iniziativa è sempre segnalata da appositi cartelli e vetrofanie...


Si tratta solo di depositare nel luogo adibito alla raccolta i libri da donare e, volendo, prelevarne uno o più in cambio.

Chiunque però può creare un'iniziativa analoga, pur senza aderire a progetti ufficiali.
Ad esempio, conosco a Monza una parrucchiera che nel suo negozio ha uno scaffale di libri a disposizione delle sue clienti, che li possono liberamente prelevare, leggere, riportare o anche tenere e magari rimpiazzare con altri libri. 

Anni fa avevo donato molti libri per ragazzi alla scuola dei miei figli, dove c'era un'attiva biblioteca scolastica, mentre avevo regalato all'asilo i libri per i più piccoli.

Ma ci sono anche le parrocchie, i centri diurni per anziani e molti altri luoghi che sono felici di ricevere libri in dono, basta solo guardarsi attorno nella propria realtà locale.

Commenti

  1. Sai Luisella, provo le stesse sensazioni. Mi piace leggere e tenere in mano il libro cartaceo. Le iniziative di questo tipo sono davvero lodevoli.
    Buona lettura allora...
    Maris

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    1. Sai Maris, che qualche anno fa mi avevano ragalato un lettore di e-book. Certo è pratico, leggero e risparmioso ma io, sarò antica, preferisco sempre tenere tra le mani un libro cartaceo.
      Buona lettura anche a te! :)

      Elimina
  2. Sono tutte belle idee. Io ho donato alcuni dei testi che dovevo cedere alla biblioteca comunale del mio paese. Sono stati ben accetti essendo un comune non molto grande. In biblioteche piccole possono essere molto utili.

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    Risposte
    1. Avevo pensato anch'io di donare alcuni miei libri alla biblioteca comunale.
      Avevo escluso per dimensioni la biblioteca di Monza e avevo invece contattattato la piccola biblioteca comunale di un paese appena fuori Monza.
      Ci credi che non li hanno voluti?

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  3. Mio marito ha creato una piccola biblioteca nella scuola dove insegna con colleghi e genitori.E'cosi bello creare iniziative così,costano poco e rendono tanto.U n libro letto dà la possibilità di aprire la mente ... certo dipende da chi legge e da cosa si legge.valentina

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    Risposte
    1. Ma è una bellissima iniziativa!
      Come giustamente dici tu, basta davvero poco per ottenere tanto, ma di certo ci vuole l'intraprendenza e la voglia di fare da parte di persone che davvero amano il proprio lavoro.
      Complimenti a tuo marito...avercene di insegnanti così!
      Ciao! :)

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