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Visualizzazione dei post da Marzo, 2016

Tiramisù Delishoes

Una delle zone che preferisco di Milano è sicuramente Brera.
Di solito ci vado per fare un giro all'Orto Botanico, ma il fascino di tutto il quartiere è innegabile.
Arte, storia, cultura, ma anche boutiques, ristoranti e bar, il tutto è inserito in un contesto antico e caratteristico.
Di recente proprio a Brera ha aperto un locale food & fashion dal nome curioso: Tiramisù Delishoes


Già la prima parte del nome promette bene e basta varcare la soglia del locale per essere avvolti da profumi e dolci invitanti.
Si tratta infatti di un dessert bar dove, oltre a strepitosi dolci monoporzione già pronti e mini-patisserie, è possibile farsi comporre al momento dalla pastry chef  un tiramisù personalizzato, combinando secondo il proprio gusto i 5 elementi base del tiramisù, ovvero crema, biscotto, bagna, guarnizione e decorazione.
L'offerta food è  poi completata da un ristorante dal menu gourmet aperto fino a tarda sera.
Ma non è finita qui...


Il locale ha infatti un'anima fashion, …

Robert Doisneau, le merveilleux quotidien

Magari il nome di Robert Doisneau non ti dice nulla ma,  se ti mostro questa fotografia, sono sicura che la conosci...


Il fotografo che l'ha scattata è stato proprio Doisneau e da pochi giorni a Monza si è aperta una mostra a lui dedicata


Il percorso espositivo mostra una selezione di 80 fotografie originali, tra cui oltre 50 scatti stampati direttamente da Doisneau ed esposti per la prima volta in Italia.
Le opere sono accompagnate da testi dell'autore che inquadrano meglio il lavoro di Doisneau, oltre ad un interessante filmato della durata di un quarto d'ora


Le fotografie raccontano un periodo storico in fermento fino al 1973 e in particolare la Parigi quotidiana, fatta di attimi ordinari e semplici.
Tra le opere è esposta anche la sua prima foto, risalente al 1929.
Quando la scattò Doisneau aveva solo 17 anni e, a causa della sua grande timidezza, non aveva il coraggio di fotografare le persone.
Rivolgeva dunque la sua attenzione agli oggetti e infatti la sua prima foto ritr…

Piccoli, dolci nidi

Ecco un'idea velocissima per fare dei segnaposto per la tavola pasquale.
Ho pensato di fare dei piccoli nidi, tutti da mangiare!
L'occorrente l'ho trovato nel reparto dolci del supermercato, bastano delle stringhe di liquirizia e degli ovetti di cioccolato.


Ho sperimentato diversi tipi di stringhe dolci ma quelle che a mio parere funzionano meglio sono proprio quelle di liquirizia, le più lunghe, sottili e un po' appiccicose.
Invece non sono per niente adatte quelle ricoperte di cristalli di zucchero perchè non mantengono la forma e il nido si disfa subito.
Ho perciò arrotolato cinque stringhe di liquirizia per ogni nido, formando una ciambellina che ho appoggiato su un piattino da caffè.
In questo modo il nido si può spostare senza problemi.
Per rendere meglio l'idea di un nido, ho poi spezzettato una stringa in piccoli pezzi che ho infilato qua e là nei nidi, come fossero rametti sporgenti.
Insomma, mi sono venuti questi...


Al centro di ogni ciambellina-nido ho messo un…

Un cestino di uova decorate

Durante lo scorso fine settimana sono andata a Floralia, la mostra-mercato di primavera che si svolge presso la Chiesa di San Marco a Milano.
E' una vivace manfestazione con finalità benefiche che, oltre a piante e fiori, offre abbigliamento vintage, bric-à-brac e artigianato.
E proprio a Floralia ho trovato delle bellissime uova di legno decorate...


Si chiamano Pysanky (Pysanka al singolare) e vengono dall'Ucraina.


Sono uova decorate a mano con una tecnica molto laboriosa che utilizza la cera, con un metodo simile al batik.
Non sono dipinte con pennelli, ma vengono 'scritte' utilizzando degli appositi stilo, chiamati pysachok.
Un tempo i colori venivano preparati impiegando piante essiccate, radici, cortecce, bacche e insetti, mentre ora si usano colori all'anilina


Legati alla pysanka ci sono naturalmente riti, tradizioni e anche superstizioni.
I pysanki sono simbolo di vita, ma sono considerati anche talismani contro gli spiriti maligni e le catastrofi naturali.
Le super…

Una ghirlanda per Pasqua

Potevo farmi mancare una ghirlanda fuoriporta per Pasqua?
Ovviamente no, a condizione che fosse qualcosa di estremamente facile e veloce da realizzare, come al solito...


Parto sempre con un'idea di quello che mi piacerebbe, salvo poi modificare il progetto a lavori in corso.
Per prima cosa raduno sul tavolo un po' di materiale...


Ho utilizzato la solita base per ghirlanda che avevo fatto con i rami di edera legati con lo spago.
Ormai è secca, ma riesco a darle ancora la forma che voglio.
In questo caso ho schiacciato delicatamente la ghirlanda per darle una forma...a uovo!


Ho pensato di creare sul fondo una tasca, una sorta di nido.
Nella scatola dove tengo un po' di materiali per i miei lavori ho trovato questo pezzetto di tela di juta ma, se ti piace l'idea, puoi usare la stoffa che preferisci, magari a quadretti o a fiorellini, perchè no?


Insomma, lo scopo è ottenere una tasca così...


Naturalmente puoi tagliare la stoffa, sagomandola e cucendola per bene.
Io non l'ho fatto…

Un nido di fiori

Il muscari è una piccola bulbosa che verso la fine dell'inverno produce delle infiorescenze robuste ma snelle.
Ne ho già diversi vasi in giardino ma, se mi capita di trovarne altri, li compro sempre volentieri, purchè siano a fiore bianco (Muscari botryoides 'Album').
L'ultimo vasetto l'avevo comprato diverse settimane fa e l'avevo utilizzato per realizzare una composizione primaverile da tenere in casa sulla consolle.
Poi però ho cambiato idea...


e ho deciso di spostarli all'esterno, creando per loro un apposito nido.
Ho preso una delle basi per ghirlanda che ho in casa, quella più grossa, fatta di rami intrecciati.
L'avevo comprata in saldo al garden center, è molto bella e robusta ma ha un colore troppo simile alle porte di casa mia e quindi non la utilizzo più per le mie ghirlande.
Ora ho trovato come usarla...


Ho riempito il buco centrale con la paglia verde chiaro che mi era avanzata dalla composizione della Primavera in un cesto...


Et voilà...


ecco pronto…